Prima Domenica di Quaresima

Aggiornato il: mar 17


Dal Vangelo secondo Matteo (4,1-11)

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Parola del Signore.

Prego la Parola

Dalla lettura attenta del Vangelo di questa domenica possiamo cogliere il miglior modo per combattere le tentazioni: non dialogando con esse. Infatti, se pensiamo al racconto della genesi, che la Chiesa sapientemente oggi ci ripropone, scopriamo come fa il male ad entrare dentro di noi... "È vero che Dio ha detto...?" Non c'è cosa peggiore che il dubbio in ogni rapporto... quindi, anche nei confronti di Dio.

È bello pensare che Gesù assumendo la condizione umana, si confronta con le nostre stesse paure e ci mostra la via: il DISCERNIMENTO.


Questa domenica, e durante la settimana, dedichiamo del tempo all'ascolto pacato della Parola di Dio e "affiniamo" l'orecchio interiore per cogliere ciò che abbiamo nel cuore. Lasciamo che sia essa (la Parola) ad illuminare e a "cernere"... Non c'è d'avere paura, lì nelle nostre povertà e fragilità c'è Gesù stesso a confortarci... mettiamoci in cammino.

Buona domenica!

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